Translate

mercoledì 26 aprile 2017

Follie di cioccolato


Un dolce visto in foto e copiato! L'idea, la forma. Era solo una foto di un dolce molto goloso, visto di prima mattina. Nessuna spiegazione su come era fatto ne sull'autore. L'unica cosa della quale ero certa fu come fare l'involucro di cioccolato fondente! Questo involucro l'ho visto fare dal pasticcere del mio rione 35 anni fa quando mi infilavo nel suo laboratorio e quelli erano i miei dolci preferiti! Dentro ho messo una mia composizione rigorosamente senza glutine anche se alla fine io del dolce, fatto alle 2 di notte e fotografato alle 6 di mattina, ho assagiato solo i ritagli spalmati con la crema rimasta sui mestoli... Vorrebbe essere un dolce di compleanno, anche se le compisizioni finali sono state due come se la festa fosse privè... Provatelo! Godurioso e per niente difficile!

Ingredienti:
  • 90g nocciole tostate
  • 140g di zucchero
  • 3 uova temperatura ambiente
  • pizzico di sale
  • 50g di cioccolato fondente
  • 100g di burro
  • 30g cacao amaro in polvere
  • mezzo cucchiaino lievito per dolci
  • 1 tazzina da caffè latte
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci

  • 250ml latte
  • 1 vanillina
  • 2 tuorli
  • 3 cucchiaiate zucchero
  • 1 cucchiaiata amido di mais
  • 100 ml di panna fresca da montare

  • 75g cioccolato fondente
  • 3-4 nocciole intere per decorare


Esecuzione:
Montate a neve fermissima i tre albumi con un pizzico di sale.
In una ciottola capiente montare bene i tuori con lo zucchero fino a formare una cremina chiara e spumosa. Aggiungete la tazzina di latte, il cacao amaro in polvere, le nocciole tostate tritatte fini, il cioccolato e il burro fusi in bagnomaria, e il mezzo cucchiainino di lievito.
Infine aggiungete gli albumi montati a neve e con movimenti lenti, circolari dal basso verso l'alto amalgamate  cercando di non smontare gli albumi.
Stendete il composto in modo omogeneo sulla teglia del forno foderata da carta oleata e infornate in forno prescaldato a 180°C per 15 minuti circa.
Lasciate sfreddare e con un bicchiere tagliate dei dischi. Quanti, dipende dalla larghezza del vostro bicchiere. A me uscivano 9 dischi per preparare tre follie di cioccolato ma il perimetro dei miei dischi era abbastanza grande. Vedete un po insomma.

Prepariamo la crema pasticcera ccon l'aggiunta di panna montata diventa crema chantilly. Lavorate con le fruste elletriche 2 tuorli con 3 cucchiaiate di zucchero, 1 cucchiaiata di amido di mais e  la vanillina, fino a formare una cremina chiara e spumosa. Aggiungete a filo il latte bollente e poi trasferite sul fuoco, continuando a mescolare con le fruste. Appena la crema si addensa spegnete e fatte sfreddare continuando a mescolare in modo che non faccia la crosta in superficie.
Una volta che la vostra crema pasticcera è completamente fredda, aggiungete 100g di panna fresca montata bene.
Farcite i vostri dischi con la crema chantilly, ultimando con uno strato di crema.


Tagliate delle striscie di carta forno alte quanto le torrette che avrette formato o anche di più e lunghe quanto il perimetro dei dolci che volete avvolgere. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, spalmate le striscie di carta forno e avvolgete le vostre follie di cioccolato! Aspettate che il cioccolato si solidifichi nuovamente, delicatamente staccate la carta forno ed ecco qua le vostre follie di cioccolato!

 








venerdì 21 aprile 2017

Cheesecake alle fragole


Una cheesecake alle fragole molto veloce e senza cottura per deliziare un momento di relax, aggiungersi alla dolcezza di abbracci tra  cugine, accompagnare le chiacchiere di un anno fatte tutte in un pomeriggio! La cheesecake alle fragole era un aggiunta di piacere al piacere! In rete troverete tante cheesecake e tutte bellissime. Questa è la ricetta di Apriti Sesamo con ciò che c'era in casa, perché delle volte il relax parte dal preparare una cosa semplice, fatta però con tanto affetto!



Ingredienti:
  • 200g biscotti
  • 60g burro
  • 1 cucchiaiata zucchero
  • buccia di limone non trattato
  • 250g mascarpone
  • 200g di fragole
  • 4-5 cucchiaiate di zucchero
  • 1 vanillina
  • 4 biscotti oreo

Esecuzione:
Trittate i biscotti per la base, aggiungete buccia grattugiata di un limone non trattato, bagnate con il burro fuso e impastate con la mano per qualche minuto.
Foderate con un pezzo di pellicola trasparente una teglietta piccola di alluminio in modo che sia più facile sformare la cheesecake. Mettete il tritto di biscotti col burro e compatateli per formare la base.

Lavare, asciugate e frullate le fragole insieme a 4-5 cucchiaiate di zucchero.
Con le fruste elettriche montate il mascarpone insieme al frullato di fragole e una vanillina.
stendete sopra la base e mettete in frigo per 3-4 ore
Se avete intenzione di sformare la cheesecake mettetela in freezer per un oretta.
Trittate 4 biscotti oreo e coprite la superficie.

 

sabato 15 aprile 2017

Uova colorate


Pasqua si colorano le uova! Quante uova colorate con disegni e colori bellissimi che si trovano! Ma io preferisco colorarle sempre di rosso per mantenere la simbologia originale di questa usanza! Rosso come il sangue versato da Jesù affinché la vita rinasca. Altrimenti i significati si perdono e rimane solo un idea stravagante, estrosa!


Vi spiegherò il metodo tradizionale greco per colorare le uova di Pasqua raccontando anche gli elementi culturali che mi  sono stati  tramandati. Ovviamente l'estro artistico-creativo casalingo non manca neanche in questo caso e al rosso si aggiungono bellissimi disegni di varie foglie dalle piante del giardino.
Le uova si colorano sempre in numero dispari, come gli anni di Cristo. Si colorano il Giovedì Santo e il Sabato Santo e mentre si colorano le uova si lega sulla maniglia della porta d'ingresso un nastro rosso.
Le uova colorate devono essere fresche e della miglior qualità, quindi meglio se di galline ruspandi.

Le uova colorate non sono solo decorative e  simboliche, sono anche comestibili! Verrano rotte una contro l'altra in una spezie di gara su chi ha l'uovo più duro, con regole ben precise (naso contro naso e sedere contro sedere, come si dice in Grecia) e ad ogni colpo ci si scambierà il messaggio Pasquale (Cristo è risorto! - E' veramente risorto!) e diventa un felice tam-tam che si aggiunge al saluto per il giorno di Pasqua ma anche per i prossimi 40 giorni, anche se ormai il messaggio di Pasqua dura massimo una settimana, non di più.
Le uova colorate verranno regalate sempre a numero dispari, decoreranno le tavole di Pasqua e un uovo rosso renderà una pagnotta di tsoureki una pagnotta simbolo della festa di Pasqua in Grecia!
Le uova  colorate rotte verranno sbucciate, tagliate a spicchi condite con sale, abbontante olio, limone e pepe e diventeranno un antipasto in attesa che il tradizionale arrosto di agnello sia pronto da mettere in tavola.




Ecco credo di avervi detto tutto o quasi! Anzi non vi ho detto che un tempo per colorare le uova di rosso utilizzavano le barbabietole o le foglie delle cipolle rosse. Metodo che non ho mai usato personalmete per cui non posso che descrivermi la mia esperienza, posso però dirvi che ho visto uova colorate benissimo con questo metodo naturale.
Vediamo ora come si preparano queste uova colorate nel modo tradizionale greco!

Ingredienti:

  • 15-30 uova di guscio duro, quindi possibilmente di galline ruspanti
  • 3g di colorante alimentare rosso in polvere
  • 2lt acqua
  • 1 tazza grande aceto di vino rosso
  • Olio d'oliva extravergine
  • Pezzo di un panno peferibilmente di lana
    1-2 calze collant sottili
  • filo
  • foglie di piante
  • un mestolo di legno da perdere (si colora di rosso e dopo di chè si usa solo per colorare le uova)
  • guanti monouso

Esecuzione:

Laviamo le uova sotto l'acqua corrente e li lasciamo asciugare. Ispezioniamo ed escludiamo quelli col guscio lesionato.
Tagliamo le calze in tante pezze quante le uova che vogliamo decorare.
Sopra un uovo posizioniamo una foglia e avvogliamo uovo e foglia con il pezzo di calza collant ben tesa. Prendiamo il filo e lo giriamo molte volte dietro l'uovo per fissare la calza. Il tutto deve essere ben stretto. Tagliamo il plus di calza che avanza.


In una pentola larga mettiamo l'acqua a scaldare. Si scioglie il colorante in una tazza di aceto e si aggiunge nell'acqua.
Quando l'acqua inizia a bollire a fuoco bassissimo, quasi impercepibile, mettiamo con attenzione le uova in un unico strato per volta e le lasciamo cuocere e colorarsi per 15-20 minuti.

Le tiriamo fuori una per volta e le poggiamo su della carta di giornale. Il prima possibile le liberiamo dalle calze e tiriamo via le foglie. Se l'uovo si asciuga (e essendo bollente fa in fretta), la foglia non va più via!
Una volta che avete tirato fuori tutte le uova, lucidatele ancora calde. Come si fa? Semplice: versate dell'olio di oliva su un pezzo di panno mettette l'uovo e strofinatelo bene. Serve un pezzo di panno morbido. Lasciate che le vostre uova si assiughino ed eccole pronte vicino alle candele che verranno accesse con la Santa Luce della Resurrezione alla mezzanotte di Sabato Santo.




mercoledì 12 aprile 2017

Biscotti di Pasqua


Koulouràkia pashalinà.  Senza non è festa! Biscotti di Pasqua, tsoureki, e uova rosse sono la trilogia di ogni casa allestita ad hoc per festeggiare la Resurezione di Cristo. Il giorno di Pasqua si offrirà a tutti quelli che passano per fare gli auguri un biscotto e un uovo rosso. Alle madrine e ai padrini i bambini regaleranno 3 o 5 uova rosse accompagnati da sempre un numero dispari  di biscotti e una pagnotta di profumato tsoureki, come ringraziamento per i doni ricevuti per Pasqua. Doni che per tradizione sono costituiti da abiti, scarpe, giochi e un grande cero decorato con la più svariata oggettistica, con il quale si porterà la Santa Luce della Resurezione in casa. Nella cucina greca questa comunissima ricetta di biscotti al latte e burro, aromatizzati con vaniglia e lievitati con l'aiuto di ammoniaca per dolci si presenta una volta all'anno, durante la Pasqua! L'aggiunta di spremuta d'arancia è stata una mia iniziativa che si discosta dalla ricetta tradizionale che prevede solo zucchero, burro, latte, uova, ammoniaca, vaniglia e farina. Potete tranquilamente sostituire i 100ml di spremuta con 100ml di latte tiepido per tornare nella ricetta tradizionale.


Ingredienti:
per 50 biscotti circa
  • 220g di zucchero
  • 100g di burro
  • 2 vanilline
  • 3 uova
  • 1 tuorlo per spennellare
  • 100ml di latte
  • 100ml spremuta d'arancia
  • 800gr circa di farina
  • 15g ammoniaca per dolci (circa due cucchiaini colmi)

Esecuzione:

Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino che diventi spumoso e lo zucchero si sciolga. Aggiungete una per volta le uova continuando a lavorare aggiungete il latte tiepido o temperatura ambiente e per ultimo, prima di cominciare a mettere la farina, aggiungete la spremuta d'arancia dove dentro avrete sciolto l'ammoniaca per dolci. Potete anche non mettere spremuta d'arancia e sciogliere l'ammoniaca nel latte che in quel caso dovrà essere 200ml di latte tiepido.
Incorporate la farina, 750-800g circa. Uscirà un impasto appiccicoso che non si staccherà facilmente dalle mani. Aiutatevi con un cucchiaino, lavetevi le mani e lasciate riposare l'impasto per 20 minuti. Poi oleatevi bene le mani, formate un cordoncino, piegatelo a metà e avvitatelo un per tre volte. Posizionate i biscottini di Pasqua un una teglia foderata di carta forno, spennellateli con il tuorlo d'uovo diluito con un goccio d'acqua o di latte e infornate a 180°C, forno statico prescaldato per 15-20 minuti. I biscottini gonfiano per cui lasciate spazio tra uno e l'altro.

*Quest'anno per i miei biscotti di Pasqua ho voluto utilizzare la farina di un cereale molto antico,   parente stretto del grano, che si chiama Zea (da non confondere con la farina di mais) si tratta del Triticum dicoccum del quale in greco si trovano riferimenti ad Omero, ad Erodoto e nel Vecchio Testamento. Ho usato quindi 500g di farina fine e il resto 250-300g di farina Zea integrale, ragion per cui i miei biscottini sono un po' scuretti come colore.

lunedì 10 aprile 2017

Torta limone e zenzero


 Ogni tanto a casa nasce una nuova torta! Sulla scia del pan di limone che avevo fatto qualche tempo fa è nata questa tortina con un abbinamento già consolidato: limone e zenzero! La farina manitoba è stata usata perché era l'unica rimasta in casa, quindi si può usare lo stesso la farina 00 e la curcuma è stata aggiunta per accentuare il colore giallo del limome. Accompagna squisitamente il tè e non so il come o il perché le fettine tagliate mi ricordano la sagoma di pulcini gialli, tanto per stare in tema pasquale! Eccovi la ricetta di Apriti Sesamo!

Ingredienti:
  • 4 uova
  • 180g di zucchero
  • 100g di burro fuso
  • 1 limone grande intero, NON trattato (185g-200g circa)
  • 350g farina manitoba
  • 140ml di latte
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 bustina di lievito per dolci

Esecuzione:

Lavate bene il limone, togliete la parte dove è attaccato il picciolo, tagliatelo ed eliminate eventuali semi. Mettete il limone intero, polpa e buccia nel frullatore e frullatelo bene insieme con la metà quantità dello zucchero.
In una terrina lavorate bene con le fruste elettriche le uova con e il resto dello zucchero fino ad ottenere una cremina chiara e spumosa. Incorporate il burro fuso e poi il limone frullato, il latte e alla fine la farina setacciata insieme al lievito.
Mettete in uno stambo imburrato e infarinato e cuocete a forno prescaldato, a 180°C per 50 minuti circa facendo comunque la prova stecchino prima di togliere dal forno, tenendo conto che rimane un po' umida come torta.

lunedì 3 aprile 2017

Risotto con salsiccia e cavolo cappuccio bianco


Il cavolo cappuccio bianco è un ortaggio che i greci amano molto. Durante i mesi invernali lo trovate quotidianamente a tavola sia come insalata semplice che nella versione più ricca come insalata di Costantinopoli ma anche come verdura sottoaceto. Ed è con il cavolo cappuccio bianco che si fanno anche i lahanodolmades famosi  involtini ripieni di riso o di carne e riso.
Di risotto invece con il cavolo cappuccio bianco, che io erroneamente chiamo "cavolo crauto" (perché è con questa varietà che si fanno i crauti) vi avevo già parlato, raccontandovi di uno dei risotti tradizionali della cucina greca: il risotto di cavolo crauto del quale la ricetta trovate QUI.
Il risotto con salsiccia e cavolo cappuccio bianco che vi descrivo oggi è un altro risotto su ricetta di Apriti Sesamo che cerca di sfamare la famiglia deliziando i palati e creando dipendenze gustative dai suoi piatti sfornati con tanto amore! Se vi capitano sotto mano gli ingredienti non perdetevelo! Il mio cavolo cappuccio bianco mia aspettava nell'orto! Eccolo qua:

 
Ingredienti:
per 6 persone
  • 450g salsiccia di pollo
  • 100ml olio extravergine d'oliva
  • 850g di cavolo
  • 2 cipolle bianche
  • 380g di riso arborio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100g di parmigiano reggiano
 

Esecuzione:

Togliete le foglie esterne di  un cavolo bianco fresco e compato. Lavatelo per intero, asciugatelo e tagliate a piccoli pezzi circa 850g. Tagliate anche le cipolle e tenete tutto da parte. Mettete l'olio a scaldare in una pentola e rosolate la salsiccia di pollo tagliata a pezzettini. Aggiungete cavolo e cipolle e stufate bene aggiungendo sale e una-due tazze di acqua. Tirate a cottura fino a che il cavolo risulti così morbido da sciogliersi, deve quasi caramellare.


Quando lo stufato di cavolo, salsiccia e cipolle sarà rimasto solo con l'olio di cottura aggiungete il riso, mescolate per qualche minuto e poi aggiungete acqua bollente in dosi maggiori di quanto avrete fatto per un risotto italiano. Non mescolate in continuazione e non superate il tempo di cottura indicato per il riso che avrete scelto. Assaggiate e aggiustate di sale. Allo scadere del tempo, lasciando il risotto con un po' d'acqua, aggiungete il parmigiano, spegnete, coprite e lasciate riposare per 5-7 minuti.

  

martedì 28 marzo 2017

Torta di zucca - Kolokythopita


Kolokythopita! Torta di zucca fatta secondo una delle più tradizionali ricette della cucina greca. La pita (pitta o pissa prima di perdere la doppia T) ha origini molto antiche. Già nell'antica Grecia si cucinavano delle schiacciate rotonde fatte con farine di cereali impastate con erbe aromatiche e sale, con sopra del pesce salato o verdure e venivano poi cotte su pietre piatte roventi, molte delle quali si trovano spesso durante gli scavi archeologici. Col passare del tempo le techiche diventano sempre più raffinate e le schiacciate diventano sottilissime e sovrapposte. Si aggiunge anche la copertura e la pita prende la sua forma attuale. Continua tuttavia ad essere chiamata pita ogni schiacciata tonda e piatta fatta con farine di cereali. Le pite tradizionali della cucina greca sono fatte con pasta fillo (acqua, farina, pochissimo sale e tirata a mano, cioè senza l'ausilio di un mattarello) oppure con pasta fillo rustica (acqua, farina, sale, olio extravergine, aceto e tirata con l'ausilio di un mattarello fine). Si trovano con ripieni dolci o salati e la torta di zucca è forse l'unica che si trova in tutte e due le versioni. Sia dolce che salata.
Io qui vi presento la versione dolce perché è quella che faceva mia nonna, quella che ama la mia famiglia e quella che molte volte ho preparato per un amico anziano che sta concludendo il ciclo della sua vita.
Kolokythopita è un dolce adatto per il periodo della Quaresima, dato che non contiene prodotti di origine animale. Ammetto che è un po' laboriosa anche se non sembra e la bisnonna per spronare la nonna a mettersi all'opera, in questo periodo cominciava a dire sospirando "Se non si mangia anche l'ultima zucca,  la primavera non viene!"
Ecco allora, mettiamoci all'opera anche noi consumando l'ultima zucca, facendo venire la primavera, addolcendo la Quaresima e augurando che sia facile il trapasso del vecchietto che fino l'altro ieri coltivava le zucche me le portava e mi chiedeva: "Eleni, mi fai una kolokythopita come quella che faceva mia mamma (era greca pure lei) quando ero bambino?" 
 


Ingredienti:
per 8 fogli di pasta fillo rustica
  • 500g di farina 00
  • 4 cucchiaiate di olio d'oliva extra vergine
  • 2cucchiaini di aceto
  • 4g di sale
  • 250ml di acqua


  • amido di mais per lavorare i panetti
  • olio d'oliva extravergine per ungere i fogli
per il ripieno:

  • 900g di zucca pulita
  • 100g di riso
  • 180g di zucchero
  • bucia grattugiata di un limone non trattato
  • 4 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di cannella


Esecuzione:
Lavorate gli ingredienti per la pasta fillo rustica nel modo spiegato e illustrato QUI 
Stendete il primo foglio sulla tortiera oleata, spalmatelo di olio d'oliva e proseguite con tutti i 4 fogli da mettere sotto (io per fretta ho messo 3 sotto e 3 sopra, dovevo andare a trovare l'amico anziano... ma di solito si mettono 4 e 4)
Preparate il ripieno mettendo il riso in ammollo in acqua fredda per 20 minuti. Grattugiate finemente la zucca e la buccia di limone.
Scolate il riso, mettetelo in un recipiente e con la mano frantumatelo. Aggiungete la zucca, la buccia di limone, lo zucchero, l'olio e la cannella e mischiate bene.

Farcite la vostra torta e copritela con gli altri 4 fogli, oleando sempre in mezzo, altimenti non cuociono.


Una volta coperta la vostra torta, oleate anche in superficie, incidete i pezzi e infornate a 180°C in forno statico prescaldato per 1 ora e 20 minuti circa, o comunque fino alla giusta doratura.



INHERITANCE RECIPES: A BLOGGERS' CHALLENGE 
BY PEBBLE SOUP AND COFFEE & VANILLA